Olio lucano IGP, il territorio come origine del gusto

Olio lucano IGP

Il 5 ottobre 2020, l’olio Lucano Igp è stato iscritto ufficialmente nel registro europeo delle indicazioni geografiche protette. Il disciplinare identifica la sua zona di produzione con l’intero territorio della regione Basilicata. Un’area naturalmente circoscritta dal Massiccio del Pollino, le Murge, il fiume Ofanto, i mari Ionio e Tirreno.

Perché l’identità e i sapori dell’olio lucano Igp sono stati fortemente influenzati dal territorio. 

La regione che oggi è conosciuta con il nome di Basilicata,  già in epoca pre-romana era nota come Lucania, ha sempre basato la sua economia sull’agricoltura.
Si tratta di un territorio impervio, fatto di terreni in pendenza soggetti a erosione e poco fertili. In questo contesto l’olivo si è rivelato l’unica coltura arborea praticabile e ha svolto un’importantissima funzione sociale, ambientale e paesaggistica.
In Basilicata, infatti l’olivo copre oltre l’83% delle superfici coltivabili. Gli uliveti si sono sviluppati nei pressi dei piccoli centri abitati arroccati nelle aree interne, la maggioranza delle coltivazioni si trova nelle fasce collinare o montane.

Nella regione, l’olivicoltura rappresenta una fetta importante dell’economia locale: sono dodicimila i produttori di olio. Piccole aziende che grazie a 150 Frantoi, attivi in 131 comuni, possono eseguire rapidamente le operazioni di molitura. Il loro lavoro ha portato la Basilicata a ricoprire un ruolo di spicco nello scenario nazionale. 

Inoltre, la grande tradizione dell’olivicoltura lucana ha fatto sì che i frantoi fossero sempre dotati delle apparecchiature migliori per la produzione, garantendo una qualità eccellente.

Olio lucano IGP
21 recensione(i)
Benefici dell’olio extravergine

La storia dell’olio lucano Igp

Il percorso che ha portato alla denominazione Igp è iniziato nel 2016. Il riconoscimento dell’identità dell’olio extravergine lucano risale però agli anni Ottanta, quando il prodotto si fece spazio nel commercio, nel linguaggio comune e nelle pubblicazioni scientifiche. Dai primi anni 2000, ha raccolto numerosi riconoscimenti, in concorsi nazionali e internazionali, grazie anche allo stimolo offerto dall’organizzazione del concorso regionale Olivarum.

La storia dell’olio lucano affonda le sue radici nelle vicende storiche di cui la Basilicata è stata protagonista. Alcuni scavi archeologici recuperati a Pantello di Metaponto, coordinati dal prof. Carter dell’Università di Austin (Texas), hanno svelato pezzi di legno, olive, foglie e noccioli, risalenti al VI secolo a.C.. Alla presenza dei coloni greci si deve l’introduzione nell’antica Lucania di varietà che si sono adattate all’ambiente, come la Maiatica. Inoltre, si può trovare testimonianza della coltivazione delle olive in Basilicata già nei testi del poeta Orazio, nato a Venosa il 65 a.C.. Negli Epodi, ne parlava così ‘Germoglia il ramo dell’olivo che mai inganna.’ (Orazio, Epodi, 16, 41).

Si tratta quindi di un prodotto fortemente radicato nella tradizione di questo territorio: nella cucina lucana l’olio è un ingrediente essenziale, che va ad arricchire tutti i piatti regionali.

Varietà dell’olio lucano Igp

L’importanza e la coltivazioni regionali fa posizionare la Basilicata all’ottavo posto tra i maggiori produttori di olio d’oliva. I suoi oliveti sono i più antichi d’Italia e le varietà sono circa 27.

Questo vasto panorama varietale dell’olio d’oliva extravergine lucano Igp è testimoniato nel disciplinare. Le varietà riconosciute sono: Acerenza, Ogliarola del Vulture, Ogliarola del Bradano, la già citata Maiatica, Nociara, Ghiannara, Augellina, Justa, Cornacchiola, Romanella, Carpinegna, Faresana, Sammartinengna, Spinoso, Cannellina, Cima di Melfi, Fasolina,Fasolona, Lardaia, Olivo da mensa, Orazio, Palmarola, Provenzale, Racioppa, Roma, Rotondella, Russulella, Scarpetta, Tarantina, Coratina, Frantoio, Leccino. Possono inoltre concorrere altre varietà fino ad un massimo del 20%.

Le principali aree di produzione sono:

  • Vulture;
  • Bassa Val d’Agri;
  • Bassa Collina Materana;
Prezzi dell’olio extravergine
Benefici dell’olio extravergine

Le proprietà: acidità, profumo e sapore

L’Olio lucano IGP è caratterizzato da un colore compreso tra il verde e il giallo. Al profumo si presenta fruttato medio, con percezioni di media intensità. Il sapore è amaro medio e piccante-medio, con eventuali note aromatiche di erba fresca, carciofo, pomodoro, mandorla e mela. L’armonia tra le note olfattive e gustative è una caratteristica specifica comune di questo olio.

Sono disciplinate inoltre le caratteristiche chimico-fisiche: acidità (max 0,6 %, numero di perossidi max 12 meq O2/kg); e organolettiche: fruttato di oliva (2-7), amaro (2-7), piccante (2-7), erba, pomodoro, carciofo, mandorla e mela (0-6).

Queste caratteristiche dell’olio lucano Igp sono uniche, grazie alla composizione mineralogica dei terreni di origine vulcanica degli oliveti. La qualità di questo prodotto è eccezionale. Il suo inconfondibile marchio sta nella delicatezza e nella fragranza, ma anche nel sapore leggermente fruttato ed equilibrato dal punto di vista organolettico.